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Custoza ed il suo Vino Bianco

 

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Se pensiamo all'universo del vino, potremmo dividerlo a grandi linee in due tipologie: quelli il cui nome è legato al vitigno e quelli che invece portano con orgoglio il nome della zona o del comune di provenienza. Il Bianco di Custoza è tra questi ultimi. Vediamo perché. Le varietà d'uva previste dal disciplinare sono in realtà coltivate per tradizione storica anche in molte altre zone d'Italia e del Veneto stesso: pensiamo al Trebbiano, alla Garganega, al Cortese.

 

 

Il Custoza però è un vino diverso perché è l'espressione di questo lembo di terra, delle sue caratteristiche, del suo carattere. Il clima è la prima chiave della differenza. Lambite dalle correnti d'aria del lago, le terrazze di queste colline moreniche a sud-est del lago di Carda, danno un prodotto morbido, vellutato, leggero e fresco. Un incanto. I terreni sono aridi, sassosi, inadatti per lo sviluppo dell'agricoltura, ma assolutamente ideali per la coltura della vite.

 

 

L'attaccamento alla terra, il sapiente lavoro in vigna e in cantina, la cultura e le tradizioni locali sono gli altri elementi, tutti ugualmente importanti, che determinano la personalità del Bianco di Custoza. Ecco perché il Custoza è un vino fortemente legato alla zona d'origine e viceversa, da una ricerca condotta alcuni anni fa, è emerso che il nome di Custoza si identifica nella memoria con il vino, anche per chi non lo ha mai assaggiato. Qui esistono aziende con più di 150 anni di storia alle spalle, ma il vino così come è oggi nasce, da produttori legati soprattutto alla coltivazione della vite, in tempi relativamente recenti e trova la sua vera identità nel 1971, quando ottiene il riconoscimento della Denominazione d'Origine Controllata.

 

 

È un vino moderno, che ha superato i confini del Veneto e si è imposto sul mercato senza grandi supporti promozionali. Si consuma in Piemonte, in Lombardia e negli ultimi cinque o sei anni anche all'estero, in piccole fasce di consumatori attenti e documentati. È commercializzato nella tipica bottiglia, con l'altezza della renana e la forma della bordolese, ma non è renana e non è bordolese. Albino Piona, presidente del Consorzio Tutela Vino Bianco di Custoza, ci spiega che "è stata studiata per un vino giovane, un ventenne che doveva affrontare il mondo con l'orgoglio del nome del comune di nascita".

 

 

Un vino duttile che ben si adatta a molte situazioni. Ideale come aperitivo, si accosta perfettamente ai formaggi, al pesce, alle carni bianche, alla frutta. Si serve fresco, ad una temperatura di 8-10 gradi.


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